Lirc in 5 minuti

di | 8 Novembre 2009

Quindi, passiamo alla modifica di questo file. Editiamo il file /etc/init.d/lirc e modifichiamo le 2 righe di start e restart.
Ciò che faremo, sarà di cambiare il driver e impostare il device. Il driver da specificare a lirc sarà quindi il dev/input mentre il device dovrà puntare al nome evento che avevamo prima verificato tramite il cat /proc/bus/input/devices. Nel nostro caso, era input2, quindi come device specificheremo /dev/input/event2.
{webgallery}{/webgallery} Possiamo quindi già verificare se il telecomando è “visto” da Linux. Lanciamo lirc e mettiamoci in ascolto (tail) sul file di log di lirc (/var/log/lircd). In figura ho lasciato due righe vuote per staccare la parte del log dal tasto pigiato. Nel nostro esempio il tasto che ho schiacciato è il tasto “FRECCIA SU”.
{webgallery}{/webgallery} Come potete vedere, vengono restituiti una serie di informazioni. Queste informazioni si dividono in due categorie: tasto pressato, tasto rilasciato. A noi interessa intercettare il tasto appena pigiato, quindi segnamoci il keycode del tasto appena schiacciato (80010067). Passiamo quindi al file di configurazione di lirc, il /etc/lircd.conf. Io uso “vi”, ma se preferite nano o altri editor di testo, è la stessa cosa. Il lircd.conf contiene tutta la lista dei telecomando che abbiamo configurato. Nel nostro caso, creiamo un telecomando chiamato “TELECOMANDO”. Dopodichè, aggiungiamo il tasto appena debuggato con il relativo codice. Ovviamente, potete avere tante righe quanti bottoni, quindi non ci sono limiti. Nel caso specifico, ho dato il nome “TASTOSU” al bottone prima premuto. A destra del nome, dobbiamo specificare il keycode del bottone. Sappiate che possiamo usare un formato a 8bit o a 16bit, quindi 0x80010067 o 0x0000000080010067. Dipende dal risultato che ci fornisce il log di lircd.
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